Stralci critici
" Tra le importanti presenze pittoriche, Roberta Gandin, che propone quadri astratti di grande formato, in cui l'urgenza espressiva del suo temperamento si afferma nell'esplosione dei colori."
L. Sesler (La Difesa del Popolo)
" L'emozione di Roberta Gandin, pittrice veneziana diplomatasi all'Accademia Albertina di Torino, si "tocca" nel colore che gronda e si raggruma sulle tavole dove movimenti a vortice fondono le cromie e le sensazioni. "
Aurora Di Mauro (Mattino di Padova)
" Concretezza delle immagini, assoluta precisione dei rapporti, ribaltamento audace della dimensione positiva e di quella negativa dello spazio, sono i caratteri fondamentali della sua pittura. La stessa delicatezza delle immagini e delle finissime giustapposizioni cromatiche è più apparente che reale. L'artista non avanza teorie e non si appella a miti; risponde serenamente alla sua vocazione, al suo temperamento umano, al suo bisogno di filtrare ogni sua esperienza di vita. A volte per ricostruire un'immagine più immediata, che vuole rappresentare, dire, riconquistare, la possibilità di un più diretto ed inequivocabile rapporto con lo stesso spettatore, finisce in un linguaggio di colori; che appaiono così in tutti i suoi quadri come necessità di comunicazione. Roberta Gandin avverte perciò la validità della sua posizione. "
dal volume "I contemporanei dell'arte" pag.78-79)
" Roberta Gandin, con il tempo e un'intensa attività artistica in Italia e all'estero, è approdata a una certezza: per un pittore il mezzo privilegiato per esprimersi e comunicare con il mondo è il colore, in tutte le sue varianti di spazio e di forma. In un contesto del genere il dato reale, o figurale, diventa una variabile secondaria, persino casuale, trasfigurato com'è nella memoria e nell'inconscio dall'impeto lirico dell'artista. Alla fine di questo processo (ispirativo), le sue creazioni si propongono alla libera interpretazione della sensibilità dei fruitori. La sua appare dunque una pittura che, come in grandi artisti, tende decisamente alla sua essenza primitiva, vale a dire all'esaltazione, felice e talora dirompente, del colore. "
Gianluigi Peretti (scrittore e critico d'arte)
" Pur mantenendo con coerenza il suo stile, l'artista riesce a farci scoprire aspetti diversi della sua arte. La Gandin ha fatto della scala cromatica il suo punto di forza, valorizzato dalla scelta dell'astratto e del figurativo informale. In ogni opera un'esplosione di colori, di contrasti, di pennellate vivaci e vigorose che delineano alla perfezione le sue scelte stilistiche, enfatizzate dalle grandi tele. Il piccolo non è nelle corde di Gandin: l'artista ama le grandi dimensioni che le permettono di esprimere al massimo la sua artisticità. Complessivamente, l'opera di Gandin può essere letta come un potente inno alla vita, una sorta di invocazione, quasi magica, capace di dischiudere orizzonti emotivi molto forti, ma soprattutto, a livello visivo, l'impatto cromatico non lascia indifferenti, impone di fermarsi, si traduce in un mantra senza fine che ci porta, a volte addirittura ci trascina, in universi nuovi da scoprire. "
Vittoria Nalin (critico d'arte)